Sono stata a ballare, ieri sera, con i miei compagni di corso.
Si, perché (caso mai non lo sapeste) mi sono iscritta ad un corso di ballo.
Che ballare (come ridere, d'altronde) fa bene, scarica, e fa fare movimento. Dona il buon umore. E ne ho bisogno....
Nel locale ho trovato diversi visi conosciuti.
E in mezzo, c'era lei.
Una età indefinibile. Le ho chiesto, sfacciatamente, quanti anni avesse.
"Secondo te, Clelia, quanti ne ho?"
L'ho guardata. Il corpo snello, ma ormai vittima degli anni. Il viso abbastanza rugoso, ma gli occhi vivaci, curiosi, allegri, anche se nascosti da spessi occhiali. L'ho guardata mentre ballava, portata da un ballerino esperto come una fogliolina al vento, che lui manovrava, faceva girare, e volteggiare.... Ho visto il suo sorriso, la sua felicità
"Perché ballare mi piace tantissimo, sai?"
La felicità è anche ballare. Questo si legge nei suoi occhi, questo si vede dai suoi movimenti. Ballare è il contrario di solitudine. Ballare, è il contrario di vecchiaia.
"Credo.... più di sessanta, meno di settanta"
La sua risposta mi arriva piano
"ne ho passati settanta da un pezzo. Ma quanto mi piace, e quanto mi fa bene, ballare. Da giovane, ballavo il liscio. E adesso, ho curiosità e voglia di imparare questo. Mi rende felice... E mi fa molto bene, sai? Mi mantiene attiva..."
Ecco:
la giovinezza non ha età, è qualcosa che hai dentro.